Antonio proviene dall'antico nome gentilizio latino Antonius, poi diventato individuale, ed è di origine probabilmente etrusca e di significato ignoto. Secondo alcuni autori potrebbe derivare dal greco Antionos, che significa "nato prima". È il terzo nome più diffuso in Italia per via della sua matrice religiosa. L'onomastico cade il 17 gennaio, dedicato a sant'Antonio abate, oppure il 13 giugno, dedicato al santo di Padova.

Atzeni, Azzeni, Atzenis: plurale indicativo del casato. Si tratta dello stesso casato Atzei, Azzei. Si trova indicato anche con la grafia Atzeny, Azeni. Nel Codex Diplomaticus Sardiniae, vol. I - edito a cura di P. Tola in Torino nel 1861 e nel II tomo, edito nel 1868 - negli atti del 1410, si riscontra Datzeni, de Aceni, Adceni, Adzeni, de Aseni, Daceni, de Atceni, Azeni, Azeny. Nel 1400 in Oristano, Atzeni. Si tratta di uno dei cognomi più diffusi nella Sardegna Giudicale. Il fatto che spesso lo si trovi nella forma De Athen, ha spinto alcuni studiosi a far derivare il cognome da Atene, riferito perciò all'arrivo di greci, ateniesi, nel periodo della dominazione bizantina. Il capostipite dei De Athen o De Athene potrebbe essere Petru D'Athen, appartenente all'antica e potente famiglia di Torres. Visse nel XII secolo e a lui si deve la fondazione dell'antico monastero di San Nicola di Trullas, in seguito alla concessione fatta ai Camaldolesi, da parte del Giudice di Torres.

Il canonico Giovanni Spano, illustre storico e linguista sardo del XIX secolo, fa derivare il cognome Atzeni dal fenicio Atzim, che significherebbe fortezza. Si hanno inoltre notizie risalenti al sec. XVII di una famiglia cagliaritana appartenente alla borghesia. Alcuni dei suoi membri furono consiglieri del castello durante tutto il sec. XVII. Nel 1690 ottenne il cavalierato ereditario e la nobiltà per mezzo di un Agostino Atzeni che nel 1698 fu ammesso allo Stamento militare durante il parlamento Montellano. È probabile che si tratti di Antonio (Agostino) Atzeni, officiale maggiore del Campidano di Oristano che fu insignito da Carlo II di Spagna (Madrid 1661-1700) del cosiddetto "cingolo militare" (la concessione è reperibile nell'Archivo de la Corona de Aragón, in Barcellona, Consejo de Aragón, Registros de la Real Cámara, vol. 339, f. CCXXVII r-v). Nel corso del sec. XVIII le condizioni della famiglia andarono decadendo.

Altri autori ritengono che il cognome sia una variante di Attena, corrispondente al cognome medioevale Athen appartenente ad un illustre casato. La sua origine - e le relative varianti - sarebbe legata al nome di un villaggio coevo noto come Aczena o Assena, nel territorio della diocesi di Usellus (in Sardegna), oggi scomparso.

Recenti analisi del codice genetico hanno evidenziato in alcuni rami una serie di variabili etniche inaspettate che localizzano le origini in un contesto del tutto diverso da quello tipicamente italico. Oltre ad una relativamente cospicua appartenenza all'etnia sarda (58%) è stata evidenziata anche l'etnia iberica (28%), l'etnia nord-africana (12%), quest'ultima scontata e molto diffusa considerate le origini dell'Homo Sapiens.

Del tutto inaspettata invece la presenza, sia pure minoritaria (4-5%) dell'etnia ebraico-ashkenazita, le cui origini sono da collocarsi nell'antico regno kàzaro, localizzabile grosso modo nell'odierna Russia, nei dintorni di Kiev.

Le ricerche archivistiche e documentali finora condotte (2021) hanno permesso di risalire ai progenitori della famiglia, indietro nel tempo fino all'anno 1774.

 

 

Cfr. MANCONI L., Dizionario dei cognomi sardi, Cagliari 1987, 29.

Cfr. FLORIS FR. - SERRA S., Storia della nobiltà in Sardegna. Genealogia e araldica delle famiglie nobili sarde, Cagliari 1986, 187.

 

 Distribuzione geografica del cognome